Al via il Bando Voucher Doppia Transizione, l'iniziativa da 150 milioni di euro per sostenere l'innovazione energetica e tecnologica delle MPMI d'Italia. Scopri tutti i dettagli e le azioni da intraprendere per accedere ai contributi.
Promosso dai PID – Punti Impresa Digitale delle Camere di Commercio, il Bando Voucher Doppia Transizione 2026 è l'iniziativa a carattere nazionale che vede la partecipazione di Unioncamere e dalle Camere di Commercio a sostegno di progetti di innovazione digitale, tecnologica ed energetica di Micro, Piccole e Medie Imprese.
Contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili per investimenti in tecnologie digitali avanzate, sostenibilità, consulenza e formazione specialistica, in linea con il Piano Nazionale Transizione 5.0., a fronte di un investimento minimo di 3000 euro e massimo unitario di 10.000 euro.
Il bando nasce con l'obiettivo di sostenere la trasformazione delle imprese sia sul piano digitale che energetico. Pur essendo un'iniziativa di respiro nazionale, ogni impresa interessata dovrà attenersi alle direttive e alle scadenze della specifica Camera di Commercio a cui la propria sede legale e/o unità operativa è legata.
In generale, le MPMI che usufruiranno del voucher potranno spendere l'importo in una vasta gamma di prodotti e servizi, ad esempio:
Tra le novità del nuovo piano triennale rientra anche l’avvio degli AI-Lab, laboratori territoriali dedicati all'introduzione guidata dell'intelligenza artificiale nelle aziende.
Mentre la predisposizione della domanda è stata ufficialmente aperta dalle ore 10 dell'8 luglio 2026 sulla piattaforma ReStart di Infocamere, la data di apertura degli sportelli territoriali per l'invio definitivo della richiesta di partecipazione varia a seconda della Camera di Commercio di riferimento.
Ad esempio, per la Camera di Commercio di Roma sarà possibile precaricare la domanda di partecipazione a partire dalle ore 14:00 dell’8 settembre 2026, e perfezionare la domanda dalle ore 14:00 del 15 settembre alle ore 14:00 del 22 settembre 2026.
L'iniziativa è aperta alle Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio nazionale attive, regolarmente iscritte al Registro Imprese, in regola con il versamento del diritto annuale camerale e in possesso di DURC regolare, ossia il Documento Unico di Regolarità Contributiva che attesta la regolarità di un'impresa nei confronti di INPS, INAIL e (per il settore edile) della Cassa Edile.
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