Tutte le novità e le prossime scadenze da rispettare per chi rientra nel perimetro NIS
Partiamo dalle basi: la NIS2 è la direttiva europea sulla cybersicurezza recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024. Obbliga migliaia di organizzazioni pubbliche e private – operanti in settori critici come energia, sanità, trasporti e infrastrutture digitali – a dotarsi di misure concrete di sicurezza informatica. La particolarità è che non si tratta di un adempimento tecnico da delegare all'IT: la responsabilità ricade direttamente sui vertici aziendali. In Italia sono oltre 20.000 i soggetti coinvolti, classificati come "essenziali" o "importanti".
Ripercorriamo le principali tappe della NIS2:
Il 13 aprile 2026 l'ACN ha pubblicato due nuove determinazioni (n.127434 e n.127437) che segnano un salto di qualità nel percorso di adeguamento. La prima riguarda i soggetti entrati nel perimetro NIS per la prima volta nel 2026: per loro l'obbligo di notifica degli incidenti partirà dal 1° gennaio 2027, e il Referente CSIRT dovrà essere designato entro il 31 dicembre 2026. La seconda invece, più rilevante per chi è già nel sistema, introduce due nuovi obblighi:
Maggio, dunque, è il mese più denso sul piano operativo: sarà il punto di snodo di tre diverse scadenze:
La scadenza finale del percorso di adeguamento è fissata al 31 ottobre 2026, data entro cui tutte le misure di sicurezza di base devono essere operative e dimostrabili. Da novembre l'ACN potrà avviare le ispezioni. Non si tratta però di un punto di arrivo: la categorizzazione appena avviata servirà a calibrare una seconda fase di obblighi più granulari e proporzionati, che andrà oltre ottobre 2026.
Categorizzazione, procedure dettagliate, nuove figure: con la NIS2 la cyber resilienza delle organizzazioni passa per un nuovo ecosistema di soluzioni interconnesse e in evoluzione che è importante comprendere e rispettare.
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